Capelli > Anomalie dei capelli
- Le scale di valutazione tricologica
- Anomalie della cute
- Anomalie dei capelli
- Calvizie androgenetica o calvizie comune
- Le donne ed i problemi di calvizie
- Esami tricologici
- Studio e valutazione dei trattamenti tricologici
- Luoghi comuni e leggende sui capelli
- Glossario tricologico
Anomalie dei capelli
Le principali anomalie dei capelli sono:
Tutte le cellule viventi prima o poi muoiono e ciò accade relativamente alla matrice del capello presente nella radice nel fondo del follicolo. Pertanto il capello ha un suo ciclo vitale proprio; infatti nasce, si accresce, muore; lascia delle cellule viventi che si accrescono, danno vita al nuovo capello che espelle nell’accrescersi un nuovo capello. In tal modo si hanno dei vari e propri cicli vitali che si ripetono nel tempo.
Pertanto perdere quotidianamente un certo quantitativo di capelli, in media dai 30 ai 35 capelli al giorno è un fattore fisiologico (normale).
In determinati individui si ha una caduta fisiologica importante addirittura di un centinaio di capelli al giorno che non crea comunque preoccupazione alcuna se tutti i capelli caduti torneranno a crescere.
La caduta dei capelli deve essere considerata un’anomalia quando è eccessiva e quando non tutti i capelli caduti avranno un a ricrescita normale; in tal caso questa anormale caduta assume il nome di alopecia. Le alopecie si distinguono in:
- Alopecie cicatriziali (i capelli non hanno la possibilità di ricrescere)
- Alopecie temporanee (con la possibilità che i capelli ricrescano)
Scarica il pdf del diagramma dell’alopecia dei capelli.
2.1 ALOPECIE CICATRIZIALI
Si definiscono alopecie cicatriziali tutte quelle alopecie nelle quali lungo tutto il follicolo si viene a formare un tessuto epiteliale cicatriziale che impedisce la crescita di un nuovo capello; le alopecie cicatriziali più note sono le seguenti:
- Defluvium Anagen
- Alopecia seborroica
- Alopecia pityrianica (da forfora)
- Alopecia da tricotillomania
- Alopecia cicatriziale secondaria a Lupus Eritematoso
- Alopecia attinica (da radiazioni)
Defluvium Anagen
Questa forma di alopecia porta alla caduta dei capelli quando questi non hanno ancora terminato il loro ciclo vitale e ciò accade dopo circa un mese dall’avvenimento che ha provocato l’instaurazione del defluvium anagen. Nella fase iniziale questo tipo di alopecia si manifesta con un graduale diradamento dei capelli a livello della fronte e del vertice del capo, in fase successiva il diradamento si estende verso le zone parietali, lasciando intatte le zone temporali e della nuca. Si crede che gli androgeni (ormoni prodotti dalle donne dalle ovaie e dalle ghiandole surrenali e nell’uomo dai testicoli) agiscano sia sulle matrici germinali che sulle ghiandole sebacee; infatti gli ormoni rendono il ciclo vitale del capello più veloce. La caduta iniziale è dovuta all’incremento del numero dei capelli in fase telogen rispetto a quelli in fase anagen; tant’è vero che i capelli di ricrescita in fase anagen risultano essere molto sottili, con diradamento sempre più esiguo, meno colorati, più corti, più radi. Si dice che queste cause sia determinate da caratteri ereditari autosomici che indurrebbero gli anticorpi a riconoscere, a causa di degenerazioni ormonali ed a caratteristiche genetiche, come “estranei” i capelli situati nelle zone colpite dal defluvium anagen.
Alopecia seborroica
Si chiama alopecia seborroica la caduta dei capelli causata dall’eccesso di sebo; le zone più colpite sono la carte frontale e il vertice del capo, mentre nelle altre zone il quantitativo delle ghiandole sebacee è minore e pertanto quelle zone sono meno danneggiate dal fenomeno.
In casi di grave seborrea le ghiandole sebacee immettono attraverso i dotti escretori il sebo in eccesso dentro i follicoli che ne impedisce la normale ossigenazione, ammorbidisce eccessivamente le radici e, complici le trazioni a cui i capelli sono sottoposti nella vita quotidiana (pettinature, spazzolature, massaggi, ecc.), ne facilita il distacco con la conseguenza che il ritmo di accrescimento dei nuovi capelli diventa sempre più frenetico e la loro vita sempre più breve di ciclo in ciclo.
Infatti le nuove cellule prodotte dalla papilla germinativa tendono a spiegarsi verso la parte superiore, verso l’esterno, ma dato che sono formate da cheratina molle vengono plasmate dalle dimensioni dei follicoli che si presentano sempre più piccoli a causa dei rifiuti depositati sulle pareti, pertanto i nuovi capelli saranno molto più sottili, spenti e scoloriti e molto meno robusti. Chiaramente questo ciclo perverso continuerà fino a che le papille germinative non saranno atrofizzate ed il capello non crescerà più. Inoltre c’è da tener presente che nella composizione chimica del sebo è presente una sostanza detta squalene che, rafforzata la sua potenza con l’ossidazione, possiede un forte potere depilatorio che diventa un ulteriore fattore antagonista alla ricrescita dei capelli. Da un punto di vista statistico il 60% dei casi di caduta di capelli senza normale ricrescita è da attribuirsi all’alopecia seborroica.
Alopecia pityrianica (da forfora)
Le squame più piccole della desquamazione della cute, non correttamente asportate dalle prassi igieniche occludono l’uscita del canale follicolare ed impediscono all’ossigeno di penetrare e contemporaneamente ostacolano il sebo nel suo normale fuoriuscire sulla cute; questa situazione in cui si vengono a trovare i capelli crea forti ostacoli alla loro formazione e di conseguenza col passare del tempo, la papilla germinativa tende ad atrofizzarsi. Da un punto di vista statistico il 20% dei casi di caduta dei capelli senza normale ricrescita deve essere attribuita alla forfora.
Alopecia da tricotillomania
Spesso accade che i giovani quando studiano abbiano la mania di strapparsi i capelli o di grattarsi in continuazione il cuoio capelluto con le unghie; quest’anomalia si chiama tricotillomania. Le zone colpite sono molto sfoltite e la cute è di colore bianco; se lo strapparsi i capelli continua nel tempo lo sfoltimento assume caratteristiche cicatriziali ed i capelli non crescono più.
Alopecia cicatriziale secondaria a Lupus Eritematoso
Questo tipo di alopecia si manifesta quando le cellule della cute e dei follicoli vengono disgregate da questa malattia; di conseguenza nella cute colpita non può verificarsi una ricrescita di capelli perché le cicatrizzazioni occludono i follicoli da cui nascono e crescono i capelli.
Alopecia attinica (da radiazioni)
Esporre i capelli a lunghe esposizioni ai raggi ultravioletti, o peggio ai raggi X, può causare un alopecia cicatriziale irreversibile; è pertanto di vitale importanza evitare tutti quei trattamenti che prevedono l’uso di radiazioni localizzate al cuoio capelluto.
2.2 ALOPECIE TEMPORANEE
Sono chiamate alopecie temporanee tutte quelle cadute di capelli che sono, o possono essere, reversibili; cioè causate da anomalie che, una volta rimosse, non creano ostacoli alla normale ricrescita dei capelli. Le alopecia temporanee più comuni sono:
- Effluvium telogen
- Alopecia da autointossicazione
- Alopecia da disordini circolatori
- Alopecia da disordini nervosi
- Alopecia da scompensi vitaminici
- Alopecia da stress
- Alopecia da disfunzioni endocrine
- Alopecia decalcante
- Pseudo alopecia di Brocq
- Alopecia senile
- Alopecia areata (o tonsurante)
- Alopecia da stati infettivi
- Alopecia da intossicazioni
- Alopecia da shock
- Alopecia da malattie gravi
- Alopecia da ipervitaminosi “A”
Effluvium telogen
Si tratta di una forma di alopecia reversibile che non dura a lungo, infatti si evolve circa in due mesi. L’abbondante caduta di capelli in questa alopecia è causata da avvenimenti fisicamente ed emotivamente significativi accaduti tre, quattro mesi prima; questo periodo di tempo infatti è necessario alla caduta del capello a seguito di un danno a livello della matrice del bulbo.
Nell’effluvium telogen il danno alla matrice si verifica quando il capello è in fase anagen portando prematuramente in fase catagen-telogen e, come detto prima, si verifica la caduta dei capelli dopo tre quattro mesi dall’avvenimento scatenante.
Le cause dell’effluvium telogen spesso sono dovute al parto, ad ingestione di farmaci in dosi elevate, gli interventi chirurgici, le anestesia, le febbri molto forti, gli stati depressivi, la sospensione di contraccettivi ed alla “caduta” degli ormoni estrogeni.
Alopecia da intossicazione
La causa di tale alopecia è procurata da contrazioni nervose che provocano una vasocostrizione (restringimento) dei capillari che irrorano le papille germinative del follicolo; questa scarsa irrorazione sanguigna provoca la ridotta nutrizione dei capelli che si indeboliscono e cadono precocemente.
Alopecia da disordini circolatori
Quando la cute si indurisce, gli ammassi di scorie e di lipidi da eliminare comprimono le arteriose e riducono, fino a chiuderlo, l’afflusso del sangue alle papille germinali con conseguente minor ossigenazione e nutrizione dei follicoli con la formazione quindi di capelli deboli, spenti o scoloriti. Altra causa di questa alopecia è dovuta all’arteriosclerosi papillare per cui si formano delle strozzature provocate da rifiuti calcarei con le conseguenze sopra descritte.
Alopecia da disordini nervosi
Ci sono molte forme di disordini nervosi che provocano l’eccesso della caduta di capelli, in particolare quei disturbi provocati dal sistema nervoso simpatico che prende il comando sul sistema nervoso vago (simpaticotania) e causa una vasocostrizione (contrazione dei vasi sanguigni) delle piccole arterie con la logica ed ovvia riduzione di nutrimento e di ossigenazione alla papilla germinativa con le conseguenze descritte nel paragrafo precedente.
Alopecia da scompensi vitaminici
Le vitamine che sono coinvolte in qualche modo con i capelli sono: A, B/5, D, E, PAB, ed altre del complesso B. Poiché l’interazione delle vitamine in tricologia non è del tutto chiara, si ritiene che la mancanza o l’eccesso di una delle sopra citate vitamine possa creare difficoltà alla corretta crescita dei capelli, e in alcuni casi, a causarne la precoce caduta.
Alopecia da stress
Le tensioni, il ritmo di vita, le preoccupazioni, l’ambiente di lavoro, le emozioni, gli affanni causati dalla vita moderna creano, malattie psicosomatiche (dell’adattamento), disturbi nella circolazione, anemie, ipersecrezioni sebacee e questo adattamento continuo alla lunga causerebbe la contrazione delle arteriole che alimentano le papille germinali con conseguente scarsa circolazione sanguigna, ridotta ossigenazione con evidenti danni ai capelli che abbiamo osservato nei paragrafi precedenti.
Alopecia da disfunzioni endocrine
Le ghiandole a secrezione interna (tiroide, ipofisi, surrenali, sessuali), a causa di disfunzioni nella produzione degli ormoni, spesso possono procurare una forte caduta di capelli che, una volta corrette le anomalie ormonali, tornano a ricrescere.
Alopecia decalvante
Tale tipo di alopecia è detta anche alopecia totale e colpisce, oltre i capelli anche le sopracciglia, le ciglia, la barba, e gli altri peli del corpo. Le cause scatenanti di questa malattia non sono conosciute e sembra che dipenda da scompensi nervosi.
Pseudo alopecia di Brocq
La causa della pseudo alopecia di Brocq è a tutt’oggi sconosciuta, è riconoscibile con facilità poiché sul cuoio capelluto ci sono tante piccole porzioni sfornite di capelli una vicino all’altra; è chiamata anche “impronte sulla neve”. La superficie nei punti di mancanza di capelli è particolarmente liscia e lucida.
Alopecia senile
Questo tipo di calvizie è causata dall’atrofia della papilla causata dall’invecchiamento dell’organismo; comunque non sempre si verifica dato che ci sono individui molto anziani con una capigliatura ancora integra.
Alopecia areata
Questo tipo di alopecia non è contagiosa; è caratterizzata da zone del cuoio capelluto mancanti completamente di capelli circondate da zone densamente popolate da peli; la cute colpita si presenta liscia, morbida, nitidamente pulita. Le cause non sono bene conosciute, ma si pensa che dipenda da alterazioni nervose, squilibri ormonali, infezioni locali. Trattando il cuoio capelluto con trattamenti stimolanti ed iperemizzanti (che richiamano sangue) spesso i capelli crescono inizialmente di colore bianchiccio, poi riacquistano gradualmente il loro colore naturale.
Alopecia da stati infettivi
Queste alopecia sono provocate da malattie infettive quali il tifo, la sifilide, la scarlattina, la setticemia, la polmonite, ecc. Dopo che l’organismo si è ristabilito completamente dalle malattie di cui sopra, si assiste abitualmente ad una graduale costante ricrescita.
Alopecia da intossicazioni
Questo tipo di alopecia è tipica delle persone che sono vittima di intossicazioni alimentari, da farmaci a base di mercurio ed arsenico. Colpisce inoltre persone che lavorano questi composti chimici senza adeguata protezione. Rimuovendo tempestivamente le cause, la caduta di capelli è completamente reversibile.
Alopecia da shock
È da considerarsi una alopecia di origine nervosa e si instaura dopo una grave ferita o dopo un importante e massiccio intervento chirurgico. Di norma la caduta dei capelli è reversibile in tempi medi.
Alopecia da malattie gravi
Come per la alopecia da shock si ritiene che la causa sia di origine nervosa e che si manifesti durante il decorso di malattie gravi quali leucemia, gravi anemie, diabete, abitualmente si tratta di una caduta reversibile.
Alopecia da ipervitaminosi “A”
Ci sono molte possibilità che un’eccessiva somministrazione di vitamina A provochi in determinati casi un’abbondante caduta di capelli; eliminando le cause i capelli torneranno a crescere.
DANNI PSICOLOGICI
Nel mondo attuale dove la competizione è esasperata e dove conta sempre di più l’aspetto estetico, il sentirsi a posto, giovani, la caduta dei capelli è quasi sempre vissuta come un dramma. Spesso le persone colpite da calvizie si adoperano per conservare i loro capelli e sono colpite, molto più di quanto possa sembrare ad un osservatore superficiale e frettoloso, dalla paura di perderli e dalla speranza segreta irrazionale, ma presente sempre, di vederli presto ricrescere. L’alternarsi di fervide speranze seguite da cocente delusioni spesso provoca, anche negli individui più equilibrati, un senso di frustrazione, in qualche caso un esaurimento nervoso, spesso un senso di incapacità sessuale e quasi sempre la sensazione di stare perdendo la propria giovinezza.
TRATTAMENTI LOCALI DELLA CADUTA DEI CAPELLI
I trattamenti locali non servono a bloccare la caduta fisiologica dei capelli e non fanno ricrescere i capelli da follicoli atrofizzati; essi hanno due traguardi ben determinati che sono:
* Rallentare l’eccessiva caduta dei capelli riportandola a livello fisiologico.
* Favorire, con trattamenti nutritivi, stimolanti e con corrette prassi igieniche la normale crescita dei capelli laddove i follicoli sono ancora attivi.
I risultati sopra accennati possono essere raggiunti con eccessiva facilità se la caduta dei capelli è stata causata da anomalie occasionali, in tutti gli altri casi di caduta ostinata è soprattutto la pazienza e la perseveranza nel non stancarsi mai di aiutare i capelli a crescere ed a vivere in un ambiente corretto.
Adesso che conosciamo le anomalia più significative, le cause che le determinano, i danni che ne derivano, è necessario passare velocemente all’azione perché quanto abbiamo appreso sia indirizzato a soddisfare l’unico vero problema presente a chi perde i capelli in modo anomalo che è quello di trovare l’organizzazione giusta a cui affidare la soluzione del proprio problema di capelli.


