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Esami tricologici
La prima cosa da fare in caso di perdita di capelli è non farsi prendere dal panico e dallo sconforto.
Con un semplice e veloce esame tricologico si potranno avere molte informazioni ed aiuti.
Uno degli esami previsti è l’esame macroscopico del cuoio capelluto, grazie al quale si possono individuare alterazioni dell’equilibrio lipidico.
Altro esame è il “pull test”, che valuta il Defluvium, dopodiché i capelli vengono analizzati al microscopio per un’analisi più accurata.

Potremo quindi, grazie a check-up analizzare l’equilibrio fra anagen, catagen e telogen, e se è corretto. Una attenta valutazione permette di individuare anche anomalie dello stelo e del bulbo.
Se vuoi prenotare il tuo check-up tricologico, chiama il numero del centro Dermes più vicino.
TRICOGRAMMA
Il tricogramma è un esame che consiste in un’analisi tricologica microscopica che ci permette di esaminare con buona approssimazione la percentuale dei capelli che si trovano nelle fasi anagen, catagen e telogen.
Di norma per problemi di alopecia si devono prelevare i capelli nella zona della nuca.
Per casi di seborrea e/o iperidrosi si preleveranno capelli appartenenti alle zone temporali.
In caso di pityriasi e/o iperidrosi si preleveranno capelli nella zona della nuca.
In ogni caso non si dovranno mai prelevare capelli dalla zona frontale; questa zona è indicata per l’esame visivo sotto la lampada ad ingrandimento dei problemi della cute e del cuoio capelluto. Un corretto tricogramma si effettua strappando con un’apposita pinza circa un centinaio di capelli situati in una delle zone di nostro interesse, evitando, come già detto sopra, di strappare capelli situati sulla sommità del capo.
Si deve scegliere la crocchetta di capelli da prelevare (che deve essere tre o quattro volte più grande del campione necessario), si devono eliminare i capelli più lontani dal centro della ciocca da prelevare (che non ci saranno necessari perché saranno certamente in stato pseudo-distrofico essendo stati “stirati” via dai follicoli e che provocano dolore quando si asportano). Dopo aver eseguito un paio di volte la cernita della ciocca, avremo i capelli vicinissimi tra loro chiuderemo questi capelli in un’apposita pinza che dovrà poggiare sul cuoio capelluto; questa pinza sarà serrata al massimo. In fase successiva, tenendo ferma la pinza che stringe i capelli, con l’altra mano (in modo che non ci siano movimenti laterali che creino capelli pseudo-distrofici) è necessario dare uno strappo deciso dal basso verso l’alto e contemporaneamente poggiare e premere un dito sulla zona di prelievo dei capelli ed il tricogramma sarà indolore.
I capelli strappati sono posti su un vetrino, vengono esaminati al microscopio ottici e quindi catalogati nelle diverse fasi anagen, catagen e telogen.
MINERALOGRAMMA
Il mineralogramma è un esame basato sul microincenerimento di alcuni capelli prelevati dal cuoio capelluto e dalla successiva analisi delle ceneri, ed eseguito utilizzando i Raggi Roentgen o l’assorbimento atomico. Tale esame evidenzia la presenza o meno e la quantità di oligoelementi presenti nei capelli. Gli oligoelementi sono delle sostanze minerali che, pur essendo presenti in quantità piccolissime, sono indispensabili all’organismo. Molto spesso l’ambiente, i radicali liberi (causati dall’irrancidimento del sebo), lo stress, un’0alimentazione non bilanciata correttamente, influenzano molto drasticamente la composizione chimica degli oligoelementi che sono utilizzati per rilevare l’inquinamento ambientale e le carenze e/o eccessi di queste sostanze. I capelli demineralizzati sono sottili, porosi, fragili, atoni ed opachi. Questo esame è rilevante per fornire indicazioni sulla corretta utilizzazione di alcuni trattamenti, sulla mancanza di alcuni oligoelementi nell’organismo e, in certi casi, si dimostra utilissima per consigliare una dieta (in campo tricologico e non).
PIGMENTAZIONE DEI CAPELLI
Il colore dei capelli dipende dalla densità dei granuli di pigmento contenuti nel midollo e soprattutto nella zona della corteccia.
Le tonalità di colore vengono determinate da due tipi di granuli di melanina che si chiamano eumelanina e feomelanina; la prima apporta al capello il colore bruno, mentre il secondo apporta il colore rosso e biondo.
Nei capelli scuri i granuli di melanina sono molto compatti, mentre nei capelli chiari sono più piccoli e meno compatti; i granuli di pigmento prodotti dai melanociti vengono ceduti alle cellule epidermiche del bulbo in fase anagen.
La sintesi della melanina diminuisce progressivamente con l’età fino a che cessa quasi del tutto; in tal caso di nota la canizie.
La canizie è in sostanza la depigmentazione del capello; il colore dei capelli dipende da fattori genetici della densità dei granuli di pigmento contenuti nel midollo, e in massima parte nella corteccia del capello.melanocita capelli
È bene sapere che la pigmentazione del capello avviene in fase anagen, mentre la depigmentazione è dovuta all’invecchiamento dei melanociti che riducono notevolmente la loro attività. Il processo d’insorgenza della canizie inizia nella razza bianca intorno ai 30-35 anni, nella razza nera intorno ai 40-45 anni, mentre nella razza gialla è più precoce perché si comincia a notare intorno ai 30 anni; si può parlare di canizie precoce quando questo processo inizia una decina di anni prima dei limiti sopra accennati. Si pensa che la canizie possa dipendere da malattie autoimmunitarie (l’attività naturale di sintesi degli anticorpi che combattono contro gli agenti esterni al corpo umano, si deforma e questi anticorpi che combattono contro elementi naturali dell’organismo umano).
MODIFICAZIONE DEL FUSTO DEI CAPELLI
Il fusto dei capelli, sottoposto a spazzolature molto energiche, a cotonatura, a tinture, ad impropri trattamenti chimici, all’esagerata esposizione ai raggi del sole, può presentare al microscopio, ed anche ad occhio nudo nei casi più gravi, delle lesioni più o meno grandi.
Tali lesioni, dovute al fatto che il fusto del capello depauperato di una parte di aminoacidi solforati evidenzia un deterioramento della sua struttura cheratinica, danno origine alle seguenti alterazioni:
Tricoptilosi

Le così dette doppie punte dei capelli; il fusto del capello evidenzia punte biforcute.
Tricoressia nodosa

Il fusto del capello assume la forma della punta di un pennello con fessure longitudinali o noduli disposti lungo tutto il fusto.
Tricoclasia

Il fusto del capello si presenta con la punta ramificata (come le dita di una mano aperta).
Nei casi sopra descritti per salvaguardare i capelli è opportuno sospendere l’uso di trattamenti chimici ed è necessario provvedere ad una pulizia molto leggera effettuando una sola passata di shampoo molto delicato; è molto meglio sottoporre i capelli ad un impacco di olio prima di procedere alla loro pulizia.


