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Luoghi comuni e leggende sui capelli

Da che mondo è mondo, sin dagli albori della civiltà i capelli sono sempre stati presi in grandissima considerazione dall’uomo e ancora di più dalla donna; infatti nell’antico Egitto ai tempi dei Faraoni nelle tombe di importanti dame di corte si trovavano spesso anfore contenenti olio di lino mischiato con olio di oliva ed anfore contenenti radice saponaria che queste signore dell’epoca usavano per la bellezza e l’igiene dei loro capelli, mentre le donne del ceto sociale più modesto usavano la cenere di legna per lavarsi i capelli.

Nell’antichità una bella, folta e rigogliosa capigliatura significava che chi la possedeva era, con ogni probabilità un uomo forte, ben nutrito e potente; si pensi alla storia di Sansone alle prese con Dalila; Sansone che da uomo fortissimo si vede diventare, dopo un taglio di capelli fortunoso, un uomo dalla forza modesta, uno qualunque.

Il potere dei capelli! Nel Medioevo i capelli erano considerati come la propaggine esterna dell’anima tant’è vero che venivano usati con grande abbondanza nelle pozioni magiche che maghi e fattucchiere riuscivano a sottrarre con l’inganno ai poveri tapini che raggiravano.

Nessuno abbandonava mai i suoi capelli dopo che erano stati recisi ed ognuno assumeva con gran serietà il compito di bruciarli sul fuoco vivi affinché non cadessero in mani poco amiche, perché allora si credeva che attraverso i capelli si potessero perpetrare malefici e prendersi il temutissimo malocchio.

Col passare del tempo i capelli divennero un dono e un pegno di amore da elargire, legati in piccole ciocche da nastri multicolori, all’amato bene che li custodiva sul suo cuore gelosamente fino alla morte riposti in piccole, splendide, preziose teche. Si dice che il Duca di Brabante Guglielmo IV ne conservasse oltre 300.

Nel Settecento i capelli divennero da un punto di vista estetico “materiale plastico” per creare le più fantasiose ed opinabili acconciature; l’acconciatura doveva stupire i parrucchieri dell’epoca. Sfortunatamente il più delle volte il “trattamento” a cui sottoponevano i capelli degli sfortunati clienti li privava ancora in tenera età delle loro chiome! Ecco inventata la parrucca che era di gran moda e che tutte le persone bene dell’epoca indossavano. La povera gente vendeva i capelli sani perché i “parrucconi” (così venivano i portatori di parrucca) continuassero a stupire i loro amici alle feste che a quei tempi duravano giorni e giorni.

Il Settecento fu anche detto il Secolo dei Lumi perché la ricerca scientifica prese impetuosamente piede; per restare in tema di capelli fu in quel periodo che fu scoperto l’igrometro nel quale veniva inserita una piccola treccia di capelli di uguale spessore; questi capelli quando le condizioni ambientali davano al secco cedevano all’atmosfera parte dell’acqua che contenevano ed un lancetta si spostava da una parte e l’escursione poteva essere misurata; quando pioveva viceversa accadeva il processo inverso.

Intanto un secolo più tardi, i medici si erano trasformati da barbieri-chirurghi in seri professionisti nelle visite a cui sottoponevano i loro pazienti non omettevano mai di sottoporre i capelli ad un attento “esame” e a quegli osservatori attenti i capelli sapevano comunicare una serie di informazioni sulle fasi di incubazione di alcune malattie, sull’evoluzione dello stesso nelle fasi acute, sulla mancanza nell’organismo di sostanze indispensabili ad una corretta alimentazione.

Oggi con l’avvento della medicina moderna che ha a sua disposizione una miriade di esami diagnostici mirati, i medici hanno dimesso nelle loro visite l’osservazione dei capelli.

Non per questo i capelli sono decaduti, anzi sono diventati ancora più importanti; oggi più che mai è opinione universalmente accettata che l’uomo che possiede una bella capigliatura sia più maschio e più virile di un uomo che di capelli ahimè ne possiede pochi. Un uomo con pochi capelli, secondo opinioni ancora oggi molto diffuse, è un essere dimesso, fragile, poco desiderabile al gentil sesso.
Non parliamo poi delle donne: i capelli per le femmine, secondo sondaggi sul cambiamento dei costumi in occidente, sono di gran lunga al primo posto nella scala dei canoni della bellezza: la maggioranza del sesso debole rinuncerebbe volentieri al trucco quotidiano in cambio di una capigliatura piena e splendente. Oggi che la donna e l’uomo sono in competizione diretta sul lavoro, oggi che non esistono quasi più ruoli femminili o maschili l’importanza di una bella chioma emerge per tutti con la stessa importanza.

Attualmente sul mercato non mancano affatto dei buoni prodotti e degli ottimi prodotti adatti a prendersi cura dei capelli; paradossalmente manca chi sappia consigliare l’uso di questi prodotti in maniera professionale quindi ci sembra senz’altro che sia più utile spezzare una lancia a favore degli Istituti Tricologici a proposito dei quali si sentono in giro pareri più discordi che vanno dal biasimo più completo alle doti più sperticate; quanto sopra ci fa pensare ad un solo concetto: professionalità sì, professionalità no.
Gli Istituti Tricologici hanno, senza alcun dubbio, ottenuto in questi ultimi anni un indubbio successo di pubblico, solo pochissimi Centri Tricologici però possono vantare un successo di risultati; a questo punto è ovvia una domanda: perché?
La risposta è altrettanto banale, è che solo alcuni Istituti o Centri Tricologici possiedono un know-how ed al loro interno evidentemente operano dei professionisti; in altri no! Non ci si improvvisa esperti di capelli dall’oggi al domani.

Gli Istituti Tricologici giusti offrono assistenza di carattere psicologico, oltre che tecnico, ad personam perché oltre ad avere dei risultati tecnici la persona che perde, o che ha perduto importanti quantità di capelli, deve imparare a “convivere” con questo problema. Educare chi perde i capelli in modo anormale a trattare in modo corretto il proprio cuoio capelluto ed i capelli e il primo passo necessario a contrastarne la caduta; infatti è estremamente raro che si verifichi un defluvium capitis, su un cuoio capelluto pulito ed in buone condizioni d’igiene, con il suo mantello acido-idro-lipidico perfettamente equilibrato; ricreare un habitat ideale creerà le premesse ad una drastica diminuzione dell’anormale caduta dei capelli.

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